Bob Sinclar

Il suo nome è Bob. Bob Sinclar. Dietro questo nome, ora sinonimo di grandi hits, c’è il DJ/ producer nato nel ’69, Christophe aka Chris The French Kiss.

La storia inizia nel 1991. Chris, che ha comprato a 15 anni il suo primo disco (“Rock It” di Herbie Hancock), incontra Alain Hô in un negozio di dischi parigino. Insieme, fondano l’etichetta Yellow, con la loro prima uscita: la oggi mitica “Mathar” di Indian Vibes, remake di una rara traccia di Dave Pike del 1969.

L’avventura alla Yellow è andata avanti rapidamente con gli album di Dimitri From Paris, Kid Loco, The Mighty Bop, Reminiscence Quartet (con Salomé De Bahia), Silent Poets from Japan e le compilations Bossa Très Jazz.

Nel 1997, Chris ha lanciato quello che è diventato il suo progetto più ambizioso. Ha pubblicato un vinile, “Disco 2000 Selector Volume 1″, con lo pseudonimo di Bob Sinclar. In copertina, una donna nuda.

Volevo campionare la disco music e usare immagini dal softcore degli  anni 70. Questo è quello che avevo in mente” spiega Chris, che non apparì nella copertina. “Dato che non assomiglio ad una rock & roll star, non mi è mai importato mettere la mia faccia sui miei dischi. Così nel disco ho messo l’immagine di un uomo con dei grandi baffi. La stampa inglese è impazzita, è stato molto divertente”.

Il “buzz” su Sinclar è cresciuto sempre di più, fino all’attesa uscita del primo album Paradise, nel 1998, contenente le hits “Gym Tonic” e “My Only Love”. A New York, Londra e Tokyo, Bob Sinclar  divenne un nome familiare. Chris ha iniziato a girare il mondo, da Beirut a Berlino, da Chicago a Sydney.

Quello che sembrava essere un fenomeno passeggero, è diventato l’artista più importante  della Yellow.

Nel 2001 l’album Champs-Elysées conteneva Quattro singoli, “I Feel For You”, “Freedom”, “Ich Rocke” e “Darlin”. Chris  ha scalato ancora le classifiche con “Kiss My Eyes” e “The Beat Goes On” dall’album III, e ha rivisitato l’intero catalogo di Cerrone in Cerrone By Bob Sinclar, una compilation che ha dato il via al revival di Cerrone.

Ma fra il 2002 e il 2004, Chris è stato assalito da dubbi. “Ero alla ricerca di qualcosa di nuovo. Ho pensato che potesse essere la fine di Bob Sinclar. Nel Gennaio del 2005, sono andato in studio con Gary Pine, cantante di The Wailers, ed abbiamo realizzato una ballata acustica. Quando l’abbiamo riascoltata, c’era un’emozione in studio che non ho mai sentito prima. E’ difficile spiegarlo.”

Il brano era “Love Generation”. In Francia divenne la sigla di Star Academy, l’equivalente di American Idol, nonché la sigla dei Mondiali di calcio. Ha venduto oltre 2 milioni di copie ed è stato incluso nell’album Western Dream. Ma non finisce qui…a seguire le hits “World, Hold On” (cantata da Steve Edwards) e “Rock This Party (Everybody Dance Now)”, con un video fatto interamente da scene cult di videoclip storici, rifatte da bambini.

Nel 2007 e dopo il successo dei due album « WESTERN DREAM » e « SOUNDZ OF FREEDOM » BOB SINCLAR decide di abbandonare la  routine parigina e si trasferisce per un anno a  Los Angeles  per cercare l’ispirazione per il nuovo disco. A Los Angeles, scopre nuovi suoni folk-rock (America, Boz Scaggs, John Fogerty, Michael McDonald, Dan Fogelberg) e inizia il conto alla rovescia per BORN IN 69 uscito l’11 maggio scorso in tutto il mondo.

Dopo aver lavorato su una dozzina di basi fra Settembre 2007 e Marzo 2008, Bob Sinclar parte per la Giamaica, dove va a registrare allo studio Bad Yard con un gran numero di artisti come Christopher Martin, Tony Rebel e Queen Ifrica.  Al ritorno a Los Angeles, alcune tracce ci sono già : buone vibrazioni, bei cantati, ma ancora non l’emozione di « Love Generation » o « World Hold on »,  non ancora i beat implacabili di « Rock this Party » o « Sound of Freedom ».

E’ al suo ritorno a Parigi  per registrare le melodie con la sua equipe (l’ingegnere del suono e coproduttore Cutee B, su tutti), che Bob Sinclar riesce finalmente a venire a capo del suo puzzle.

«In quel momento, ho raccolto il materiale prodotto a Los Angeles e ho iniziato a comporre i pezzi.

Ho chiamato  Steve Edwards che è venuto a Parigi in Ottobre, campionato “We Are Everything“ di Richie Havens ( una canzone nello spirito dei Beatles) e un disco degli Illusion uscito nel 1969. Intorno ad un titolo un pò » flow power »( « Peace Song »), il concetto del disco comincia a delinearsi ».

Altra idea folle : miscelare, in un mix audace, « Je ne t’aime plus » di Manu Chao con la voce  reggae dancehall di Shabba Ranks, sulla traccia « Love You No More ». Manu Chao accetta di essere campionato e Shabba Ranks va a registrare in studio con Bob Sinclar a New York.

E’ ancora a New York che si registra quello che diventerà il primo singolo di Born In 69 : il gruppo leggendario Sugarhill Gang – che nel 1979 ha firmato il brano più significativo del rap old school « Rappers’ Delight »- accetta di collaborare con Bob Sinclar

Su una linea di basso realizzata da Cutee B, gli MC Wonder Mike e Master Gee producono le loro metriche uniche, accompagnati da un « hook » facile da ricordare –ispirato dai cori infantili di un brano di Kid Créole.

« Lala Song » nasce così : un gioiello al confine fra il rap e la dance, che cade a pennello.

« Mi sono detto: “Bob Sinclar e Sugarhill Gang, questo si che” spacca » !“(ride). Non so perchè ma fin dall’inizio ci ho creduto. E il giorno della registrazione Wonder Mike e Master Gee mi hanno detto che arrivavano proprio dalla CNN dove erano stati invitati per festeggiare i 30 anni di “Rappers’ Delight“ ! Dopo un anno di lavoro, la magia ritorna ».

La magia è evidente su questo primo singolo. Un brano festivo, allo stesso tempo vintage e moderno, funky e pop. « Ho trovato il concept per Born In 69 girando intorno al tema peace & love e flower power.  Il mio compleanno è il 10 maggio, e l’album esce in tutto il mondo l’11maggio. E’ un bel regalo ! »,conclude Bob Sinclar.

Dopo l’importante successo del singolo « Lala Song »  (tormentone dell’estate 2009 che oltre a raggiungere la vetta del Music Control è stato scelto come colonna sonora dello spot WIND con Aldo, Giovanni & Giacomo) il genio della Dance francese presenta il secondo estratto dal nuovo album ‘BORN IN 69’ :

‘Peace Song’ é il secondo singolo presentato in anteprima WEB il 21 Settembre 2009, Giornata internazionale della Pace che la celebre superstar-DJ ha voluto celebrare associandosi all’E.S.A. (Agenzia Spaziale Europea) realizzando un sensazionale video che trasmettesse il suo singolare messaggio per contribuire alla difesa della pace nel mondo, e che diventerà la clip ufficiale del brano : a pochi passi dalla Tour Eiffel, in un tripudio di buon umore e voglia di stare insieme, ‘PEACE SONG’ ha fatto da colonna sonora a un concerto applaudito da un’incontenibile folla di ammiratori che, al via dello stesso SINCLAR e con l’aiuto di pannelli bianchi riflettenti tenuti sopra le loro teste, hanno formato tutti insieme una parola “PEACE” di dimensioni gigantesche; la scena, fotografata dallo spazio dai satelliti SPOT 5 e GeoEye-1, ha dato vita a questo curioso evento mediatico che unisce musica e solidarietà.

Per aprire in modo originale il 2010, Chris ha scelto invece di ‘emigrare’: “Ogni anno remixo i miei brani; ma nell’ultimo anno mi son detto che, questa volta, sarebbe interessante rivisitarli in una veste diversa, riarrangiandoli  in maniera più organica…. Volevo andare laddove non mi si aspettava”, spiega l’artista.

Direzione Kingston, dove Bob Sinclar trova un’équipe di lavoro da urlo, la stessa che ha “modellato”  l’album di Gainsbourg Aux Armes, etc: Sly & Robbie! “ Sono stato in Jamaica per cercare vibrazioni positive da condividere con le persone”, riassume Chris.

Sinclar incontra Sly Dunbar & Robbie, la “crème” del “vecchio” Reggae, con cui realizza un moderno rifacimento delle sue più grandi hit; così, anche le mitiche “The Beat Goes On”, “Feel For You”, “World, Hold On” o “Love Generation”, si ritrovano a ritmo rallentato e con i cori decuplicati. La maggior parte delle voci originali restano le stesse (Steve Edwards, Gary Pine, Tony Rebel..), altre sono andate ad aggiungersi, come quella di Queen Ifrica, scoperta nell’ultimo album pop-dance Born In 69.

Fedele ai suoi capricci, al di fuori delle mode e delle tendenze, Bob Sinclar ha ricostruito il suo mondo attraverso il prisma del raggae “old school”. Il risultato? Un album eccitante e originale, geniale, melodico, dalle vibrazioni contagiose. Il repertorio, totalmente rivisitato in questa nuova chiave solare, assume una freschezza estiva, un suono “feel good” impareggiabile.

Per il primo brano  di questo Best Of Version Kingston, Bob Sinclar si affianca Shaggy, uno degli artisti giamaicani più talentuosi della sua epoca, così come il Duo Sahara, per l’inebriante singolo “I Wanna” solare e radiofonico!

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